Fossette di Venere: mito, genetica e tutto quello che non sai su queste piccole cavità sulla schiena

Simbolo di bellezza fin dall’antichità

Nella cultura greca e romana, gli scultori spesso raffiguravano divinità con queste famose fossette. Erano segno di un corpo armonioso, equilibrato e vibrante. Venere, Apollo… le loro figure idealizzate ne erano adornate, come una firma divina.

Ancora oggi, queste fossette affascinano. Evocano una forma di  bellezza naturale, sottile e autentica , lontana da ritocchi o standard imposti. Una caratteristica che molti trovano irresistibile.

Quanto sono rari?

Circa una donna su quattro ne soffre, rispetto a circa un uomo su dieci. La loro presenza dipende sia dalla forma del bacino che dalla distribuzione naturale del grasso corporeo. Non ha nulla a che fare con l’esercizio fisico o la dieta: è principalmente una questione genetica.

Fossette e leggende: la verità e le bugie

  • Mito 1: È possibile “far apparire” le fossette di Venere.
  • Realtà:  è impossibile crearli se la natura non te li ha donati. Tuttavia, alcune abitudini possono renderli più visibili.
  • Mito 2: Dimostrano che siamo più sani.
  • Realtà:  Assolutamente no! Queste piccole depressioni sono puramente estetiche e non hanno alcun legame con la forma fisica o il benessere.

In alcune antiche tradizioni, come l’Ayurveda o il Taoismo, questi punti sulla parte bassa della schiena erano considerati aree di energia vitale, sensibilità ed equilibrio interiore. Un bellissimo simbolismo da ricordare.

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