Nella pratica naturopatica tradizionale, questa pianta era nota per il suo ampio spettro di proprietà benefiche, non per “eliminare le malattie“, ma per aiutare il corpo:
Mantenere le difese naturali
Favorisce il benessere urinario e digestivo.
Allevia la rigidità articolare e la tensione muscolare.
Per stimolare l’equilibrio generale e la vitalità.
I guaritori tradizionali ne apprezzavano la capacità di sostenere l’organismo nel suo complesso, piuttosto che concentrarsi su un singolo problema, soprattutto durante i cambi di stagione, la stanchezza o lo sforzo fisico. L’uso tradizionale ha sempre privilegiato formulazioni semplici e delicate, senza dosaggi aggressivi.
1. Tisana
Foglie o steli freschi o essiccati
Lasciatelo in ammollo in acqua calda (non bollente) per 10-15 minuti.
Consumatelo con moderazione, di solito una volta al giorno.
2. Decotto leggero.
Principalmente per applicazione esterna o impacco.
Riscaldare delicatamente, senza portare a ebollizione vigorosa.
3. Uso profumato:
mazzi di fiori secchi appesi in casa
Tradizionalmente veniva utilizzato per creare una sensazione di comfort e freschezza nell’ambiente.
Questi preparati venivano generalmente utilizzati per un breve periodo di tempo, non in modo continuativo.
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